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Di acqua e di argilla, le terrecotte firmate dell'isola dei vasai

di Isabella Marino*


Il suo vero nome non lo sapremo mai. Ma quattro lettere in alfabeto calcidese, scritto da destra verso sinistra,  sono state sufficienti a risparmiargli l’anonimato  comune alla maggioranza dei suoi colleghi. C’è l’ha fatta, Inos, a sconfiggere l’oblio. E il tempo. E’ bastato un frammento del cratere su cui ventotto secoli fa dipinse una frase inequivocabile: “…Inos m’epòiese – Inos mi fece”. Quella firma, apposta alla fine dell’VIII  secolo a.C., è la più antica di un artigiano giunta fino a noi. Per raccontarci la storia di un oggetto di uso  quotidiano ritrovato sulla collina di Mazzola, nell’odierna Lacco Ameno, zona residenziale e di officine metallurgiche dell’antica  Pithecusa. A poche decine di metri, in linea d’aria, dal più costiero “keramèikos”, il quartiere dei vasai scoperto dalla metà del secolo scorso nell’area archeologica sotto la basilica di Santa Restituta, dove anche Inos modellava e decorava la creta locale.

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De Formae: trasfigurazioni e mutazioni inconsce

In dialogo con Luca D’ambra dei Giardini Ravino

Il secondo giardino in cui entro per raccontare l’umano, quello nascosto tra le trame imprenditoriali di un’isola che vive di natura e di bellezza. Di questa bellezza, però, non ne si parla quotidianamente, essa si può solo esperire tramite il racconto. Come diceva un mio amico filosofo: “E’ a’ guerra!“. Ossia è bello, e il bello, la bellezza proviene da bellum (Latino per guerra).
La bellezza di cui se ne può fare racconto e che parla di forme che mutano, è veramente tale: fa guerra e vuole conquiste in difesa del proprio, ma che cos’è veramente proprio?
Inizia qui il racconto di Luca D’Ambra, il quale rappresenta la sua famiglia, la sua storia, quella delle persone che hanno impostato un progetto di vita, apparentemente legato solo ad una passione personale, e che poi ha assunto caratteristiche imprenditoriali, sociali.

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Giulio Grablovitz a Ischia

uno scienziato sospeso fra terra e cielo

di Graziano Ferrari*

«27 gennaio 1886 - Prendo residenza ad Ischia, provvisoriamente alla Casina Reale».
Con queste poche parole una mattina d’inverno, meno di tre anni dopo il terremoto che distrusse Casamicciola, Giulio Grablovitz annotò nel suo diario l’inizio della sua permanenza stabile nell’isola.  Cosa andrà a fare lo studioso triestino e perché, è tutto da scoprire! La storia inizia dieci anni prima.
Fitti e affascinanti sono gli eventi che  legano il nostro misterioso scienziato alla terra, al  mare e al cielo di questa meravigliosa isola. Ma andiamo con ordine.

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Sant’Anna, un fascino senza fine

La festa di Sant’Anna risale ad una tradizione del secolo scorso. Il 26 di Luglio, d’ogni anno, le donne gravide andavano in processione a venerare l’effige della Madre della Madonna che si trovava in una cappella nella baia di Cartaromana. Esse erano accompagnate da un corteo composto dalle barche dei pescatori, che per l’occasione addobbavano lo scafo con frasche e ghirlande di fiori.

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Naso a naso con Marco Varriale


Con Lui, abbiamo il piacere di esplorare il mondo della profumeria artistica, o di nicchia, un universo che preserva e conserva tutto un apparato qualitativo e creativo non rintracciabile nella profumeria tradizionale.

Marco Varriale e’ diventato ormai uno dei professionisti e dei veterani del settore ad Ischia. La sua profumeria artistica Essence, negli anni si è trasformata in un salotto d’incontro, di comunicazione, di scambio, di amicizia, di educazione "nell'arte del profumarsi".
Attraverso le sue ricerche e la sua esperienza profumiera e’ riuscito a fondere unicità, raffinatezza e classe in un modo naturale e spontaneo per donare personalità con una soluzione olfattiva ideale.

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L’incanto del Parco Eden

Ci sono luoghi dove il tempo sembra fermarsi, spazi in cui ritrovare  la serenità e  la pace che in questo mondo sembrano sfuggirci continuamente. Il Parco "Eden" di Ischia è in tal senso un'armoniosa oasi di bellezza e relax  che sono sapientemente coniugate per regalare attimi di profonda serenità. La magica atmosfera beach club del Giardino Eden nasce dalla straordinaria fusione dei rinomati punti cardine caratteristici dell’Isola d’Ischia: natura, storia e mare. Ai piedi della Torre di Guevara (oggi museo e struttura polivalente) ed al centro dell’antica baia colonia di Aenaria (oggi sommersa), florido insediamento romano del quale si stima maggiore attività tra il I secolo a.C. ed il IV secolo d.C.

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Corbaro, un regno tra natura e magia

Due storie che s’incrociano quella di Max e Nino spinti dalla stessa voglia di impadronirsi del proprio tempo, dei propri spazi, dalla voglia di decidere delle proprie vite. Sull’onda di un cambiamento interiore sincrono, decidono di dire addio alla loro vecchia vita, fatta di rumore, di caos e di clacson che suonano all’impazzata e di dedicarsi alla natura; un modo terapeutico di dedicarsi a sé stessi in maniera autonoma, indipendente, libera, senza scadenze e senza padroni.

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Dopo secoli di oblio, il codice massonico di Ischia racconta la sua storia

In questi giorni è esposto all’ingresso della sala conferenze. Ben visibile a chiunque entri, sul lato opposto al busto in gesso di monsignor Onofrio Buonocore, fondatore della Biblioteca Antoniana dalle cui finestre si ammira il Castello Aragonese e penetra pungente l’aria salmastra del mare vicino. La carta fortemente ingiallita dal tempo, con ampie macchie di umidità, indica nella vetustà il suo più evidente valore. Ma non è per quello che il libro dalla copertina blu si è conquistato  tanta visibilità, fino a diventare protagonista di un altro libro, appena pubblicato da Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca: “Il  codice massonico di Ischia”. Il frutto di dieci anni di lavoro intorno a quelle pagine ingiallite, inghiottite per decenni dal buio in uno degli armadi di noce dell’Antoniana.

il risveglio di tifeo ad Ischia

Il sospiro di Tifeo

...Un sussulto, il sospiro affannoso di Tifeo...così gli antichi avrebbero raccontato il sisma di Casamicciola che ha sconvolto l'estate ischitana!
In quanto, per la loro fantasia, Ischia, l'isola nata dal mare, tra mito e leggenda, era il frutto della fiera lotta dei Titani contro il re degli Dei, il sommo Giove che adirato per la  loro ribellione, scagliò un monte contro il gigante Tifeo che, caduto in mare vicino alla spiaggia di Miseno, formò con esso sulla pancia una nuova isola. La leggenda di Tifeo ribelle che, con gli altri Titani, voleva dare l’assalto all’Olimpo, è ancora viva nei racconti degli ischitani, soprattutto nei nomi di alcune località isolane: là dove sta Testaccio è la testa di Tifeo, dov'è Panza il suo corpo e il ventre e a Lacco Ameno dove sorge dal mare il Fungo la parte innominabile del suo corpo.

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San Michele nell’incanto del borgo di S.Angelo

Sant’Angelo, piccolo borgo marinaro a sud dell’isola, il 29 e 30 settembre rinnova ogni anno l’omaggio al Santo Patrono.
Don Vincenzo Fiorentino, figlio del vicino paese di Panza, è da oltre 50 anni parroco di Sant’Angelo, alla guida di una delle parrocchie più piccole dell’isola, attiva come tale dal 1905 dopo anni di “dipendenza” dalla Parrocchia di S.Maria del Carmine in Serrara.
Questi splendidi giorni sono attesi ogni anno da paesani e turisti, che non esitano a prenotare con grosso anticipo il loro soggiorno negli alberghi della zona.

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Info su Ischia

  • Superficie: 46 Kmq
  • Altezza: 789 mt
  • Lat.: 40° 44',82 N
  • Long.: 13° 56',58 E
  • Periplo: 18 miglia
  • Coste: 51.2 Km
  • Comuni: 6
  • Abitanti: 58.029

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