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L'essenziale è visibile agli occhi di Bettina Buttgen

Ascoltare Bettina Buttgen, poliedrica artista di origini tedesche, è un’occasione imperdibile. Come irrinunciabili sono le sue creazioni. Si tratta di un mondo fatto di lavorati e stoffe, frequenze e vibrazioni che assumono una tonalità materiale e indicano al mondo degli uomini la sorgente d’energia grazie alla quale è possibile rompere la coltre di silenzio e l’ottusità che lo avvolge. Si trova in bilico tra la vita quotidiana, con i suoi ritmi frenetici e schizofrenia diffusa, di stress e normalità spacciata per arte, e il sentirsi a casa. È sufficiente varcare la soglia del suo atelier-laboratorio, che usa per creare con le proprie mani capi a produzione limitata, di fronte al viottolo che conduce alla spiaggia di Cava dell’Isola, a Forio sulla strada principale, per accedere in un luogo perso in chissà quale dimensione.

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La Cantina del mare. Porto di artisti, sogni e destino

Incontro Patricia Gialloreto e Pierpaolo Iovinelli a Lacco Ameno. Lui jeans, camicia bianca e barba incolta. Per lei un abito dai colori sgargianti che esalta il biondo dei capelli e la carnagione chiara. Compagni nella vita, la loro storia è creata dal caso o da una combinazione di scelte. La Cantina del Mare è un porto. Un luogo romantico dove la gente va e viene. Nato dall’intreccio di sogni e desideri ha la missione di far conoscere Ischia, il mare, i suoi sentieri con i panorami stupendi. Si può approdare per gustarne il cibo o salpare alla ricerca di esperienze o trovare l’amore com’è capitato a loro. Inglese, francese e svedese, gli idiomi si diffondono in un brusio di voci che s’incrociano col tintinnio dei bicchieri che fa da colonna sonora all’allegria.

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Interpretare il territorio. L’arte di Lucia Monti

Lucia legge lo spartito dell’enologia con grande abilità. Interpreta, pondera. Il vino è come una melodia di note fatte da aromi, zuccheri e tannini. Note che solo pochi hanno il dono di saper plasmare. L’enologo è un maestro che dirige, assembla, crea. Legge il territorio e interpreta i bisogni della natura, piega il freddo e il caldo sotto il tocco della conoscenza e della sensibilità, conosce le sue vigne ad una ad una. Non esiste una ricetta per creare un vino, né un manuale che può insegnare questa criptica alchimia, ma solo grandi maestri che dirigono la propria musica…

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L’incanto del Parco Eden

Ci sono luoghi dove il tempo sembra fermarsi, spazi in cui ritrovare  la serenità e  la pace che in questo mondo sembrano sfuggirci continuamente. Il Parco "Eden" di Ischia è in tal senso un'armoniosa oasi di bellezza e relax  che sono sapientemente coniugate per regalare attimi di profonda serenità. La magica atmosfera beach club del Giardino Eden nasce dalla straordinaria fusione dei rinomati punti cardine caratteristici dell’Isola d’Ischia: natura, storia e mare. Ai piedi della Torre di Guevara (oggi museo e struttura polivalente) ed al centro dell’antica baia colonia di Aenaria (oggi sommersa), florido insediamento romano del quale si stima maggiore attività tra il I secolo a.C. ed il IV secolo d.C.

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L’incanto del borgo di S.Angelo

“Ogni mattina quando guardo Sant’Angelo sono colto sempre dalla stessa gioiosa emozione: questo posto esiste davvero non me lo sono sognato. Domani saranno dieci giorni che sono qui e ho la sensazione che avranno una importanza determinante per tutta la mia vita futura”. Sono parole di Eduard Bargher, che  insieme a Werner Gilles, due degli “artisti degenerati” messi al bando dal nazismo, nel suo lungo peregrinare per il sud dell’Europa alla ricerca di un posto in cui vivere e di quella luce del mediterraneo che solo a Ischia disse di aver trovato, scrisse di Sant’Angelo, piccolo borgo che nel corso del tempo ha incantato e continua ad incantare quanti hanno la fortuna di visitarlo, anche per pochissimo tempo. In questo splendido paesino, frazione del Comune di Serrara Fontana, su qualsiasi cosa spicca un isolotto detto anche “Torre di S.Angelo”.

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Sant’Anna, un fascino senza fine

La festa di Sant’Anna risale ad una tradizione del secolo scorso. Il 26 di Luglio, d’ogni anno, le donne gravide andavano in processione a venerare l’effige della Madre della Madonna che si trovava in una cappella nella baia di Cartaromana. Esse erano accompagnate da un corteo composto dalle barche dei pescatori, che per l’occasione addobbavano lo scafo con frasche e ghirlande di fiori.

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Il ritorno al vino del Castello

Svetta nell’antico borgo di Celsa, il Castello Aragonese. Antica roccaforte risalente ai tempi di Gerone, nel 476 a.C. Quella che da lontano sembra essere una suggestiva cartolina a due dimensioni nasconde un piccolo mondo, intriso di arte e pullulante di vita. Gli stretti cunicoli, le scale che si arrampicano su per le torri, le antiche mura, ancora oggi sono in grado di evocare il fascino e la magia di questa antica dimora nobiliare.

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Corbaro, un regno tra natura e magia

Due storie che s’incrociano quella di Max e Nino spinti dalla stessa voglia di impadronirsi del proprio tempo, dei propri spazi, dalla voglia di decidere delle proprie vite. Sull’onda di un cambiamento interiore sincrono, decidono di dire addio alla loro vecchia vita, fatta di rumore, di caos e di clacson che suonano all’impazzata e di dedicarsi alla natura; un modo terapeutico di dedicarsi a sé stessi in maniera autonoma, indipendente, libera, senza scadenze e senza padroni.

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Il cactus cocktail, un concentrato di succulenza

Ogni angolo di Ischia è incantevole, ma alcuni posti sono dotati di un fascino, decisamente, fuori dal comune. A Forio, per esempio, nel luogo dei tramonti magici sorge Giardini Ravino, un parco botanico dalle mille sfumature esotiche. Distribuite su seimila metri quadrati di terreno, le oltre 400 specie di piante succulente, provenienti da tutto il mondo, adornano questo giardino di straordinaria bellezza di forme e dimensione così spettacolari da sembrare quasi irreali.

Posidonia nella zona acidifcata Castello Foto

Il Centro di Villa Dohrn e di Ecologia del benthos di Ischia (Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli)

All’inizio del secolo scorso il naturalista prussiano Anton Dohrn, fondatore della Stazione Zoologica di Napoli nel 1872, e assiduo frequentatore dell’isola d’Ischia, decise di costruirsi una casa sulla collina di San Pietro. I lavori di costruzione si svolsero tra il 1905 e il 1906. Oltre che da casa di villeggiatura della famiglia, la Villa dell’Acquario (così divenne nota localmente) doveva fungere da ostello per amici e scienziati ospiti.

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Info su Ischia

  • Superficie: 46 Kmq
  • Altezza: 789 mt
  • Lat.: 40° 44',82 N
  • Long.: 13° 56',58 E
  • Periplo: 18 miglia
  • Coste: 51.2 Km
  • Comuni: 6
  • Abitanti: 58.029

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