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Andar per sentieri Ischia si scopre a piedi

#Andarpersentieri - ll programma della manifestazione tra mare e vulcani, natura, archeologia e geologia ad Ischia.
Una settimana alla scoperta delle bellezze dell'isola, itinerari inediti per conoscere l'anima verde di Ischia: questa è “Andar per Sentieri”, la manifestazione di turismo slow e sostenibile che si avvia verso la sua quarta edizione, in programma dal giorno 11 maggio  al 14 maggio.
Un calendario di appuntamenti per gli amanti del trekking promosso da 8 associazioni, Pro Loco Panza, Cai Isola d’Ischia, Strade del vino e dei prodotti tipici, Associazione Nemo, Associazione amici di Piazza Maio, Epomeo in sella, Associazione PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura e Federalberghi Ischia che propongono una vera e propria full immersion tra boschi e sentieri, passando per pinete, colline, monti e scenari mozzafiato a picco sul mare.

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Il Giardino Botanico Ravino, percorso alla ricerca del divino

« Un anno in più per il Giardino Botanico Ravino che diventa percorso oltre lo spazio e il tempo alla ricerca del Divino»

Un anno di più, perché s’è aggiunta un’unità all’ultima cifra della data in corso, e siamo al 2017. Un anno di più per MERISTEMA, convegno annuale dei Giardini Ravino, alla X^ edizione che celebra il bicentenario della nascita di Henry D. Thoreau, pensatore trascendentalista, considerato una delle menti più sottovalutate d’America.

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L’Arciconfraternita Visitapoveri

A FORIO QUATTRO SECOLI DI STORIA SENZA TEMPO.

Bisogna fare i conti col tempo. Un tempo che appare simile al Giano Bifronte, antica divinità romana. Fugge, con uno sguardo rivolto al passato che sapeva riconoscere e indovinare ma rimane fermo, immobile e impassibile, e gode nei suoi tratti essenziali degli intarsi sul legno della memoria, guardando al futuro. C’è un tempo che scorre e uno che resta fermo. Che fa i conti con se stesso, guardando dentro, ma che allo stesso tempo tutela ciò che produce con gli occhi a ciò che è fuori, per raggiungerlo. Che combatte a spada tratta contro le sue erosioni, ritmate dai passaggi di stagioni che si alternano sempre uguali e che scorrono lasciando i segni lungo i quattrocento anni di vita dell’ Arciconfraternita Visitapoveri. È questa la prima impressione, dopo ne compariranno altre allo sguardo attento del visitatore ve lo assicuro, non appena si varca la porta di un edificio all’apparenza mesto ma sobrio e maestoso. Circondato dal rione dei pescatori, la stradina si collega al vecchio molo borbonico, prende il nome anche di “Chiesa di Santa Maria di Visitapoveri”.

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Ariosto in accademia L’Orlando di Cocciardo

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori… io canto”

Il retorico chiasmo, come un tris tracciato dall’incrocio di quattro  pennellate, apre e sintetizza l’Orlando furioso di Ariosto. Disciplinato da una griglia di ottave di endecasillabi, il poema cavalleresco si articola in un turbinio di personaggi, eventi, sentimenti che si affollano, si accalcano, si avvicendano. Si pensi ai dipinti o agli arazzi rinascimentali che raffigurano le epiche battaglie di Pavia, Roncisvalle,San Romano di artisti come Paolo Uccello, Ruprecht Heller, dove si avvolgono come onde, teorie di forme e colori (corpi in torsione convulsa, armature, muscoli di guerrieri e cavalli) scandite da lunghe file di lance che montano un’impalcatura geometrica fatta di corrispondenze tra rette, semiassi, raggi con diametri di tensioni: una calca biblica di uomini e bestie che è impossibile enumerare e immediatamente distinguere nei particolari ma che, tuttavia, funziona come un meccanismo perfetto. 

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PrimaVera

Altra giornata cupa, fredda e non per la temperatura: Febbraio! Alla metà del mese corto la mente di Eduardo giocava con i ricordi. Saranno state le lunghe battute cromatiche, irregolari dettate dal ticchettio della piog-gia che cadeva: Tic, tac, tuc, tic, fruscia foglia, vento taglia, terra accoglie. Acqua! Era solo acqua. Fonte di vita e bene prezioso. Sep-pure quasi finito, questo inverno lo rendeva stanco e non a caso pensieroso. 

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L'acqua migliore del mondo

Non avevo neanche 10 anni quando con la bicicletta, una “venti” con la canna in obliquo, mi sfracellai sano sano vicino al balconcino di Calabbresiello, a Via Roma, nel centro di Barano. Le ginocchia piene di sangue, come la spalla destra, la fronte ammatunzata, un macello. Oggi non si sarebbe perso un attimo: subito a Lacco Ameno, in ospedale. Mamma e papà non avevano né macchina né patente. E poi figurarsi, i miei genitori sapevano benissimo cosa si faceva in questi casi. Lo avevano imparato dai loro vecchi.

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Il bello eterno nella Baia di Sorgeto

Strettissimo il pianoro sotto il sole, nel plenilunio si dilata, rivela su un lato profili di balze e pendii, vigne basse, canneti, spalanca un orizzonte di precipizi intuibili, lontani. Sull’altro scricchiola di pomici volatili, farine vulcaniche e morte ossidiane il sentiero, profuma di ginestre lidie e di un’Eubea perduta e ritrovata. Scendiamo per l’erta, c’è brezza di terra che s’impalla fra i costoni, si fa bava, scivola; e s’immagina la luce meridiana, la rarefatta schiera di umane formiche salire con lenta costanza, inerpicarsi attese da contadini di mare e pescatori di scogliera in un villaggio d’orti contro al cielo, portare merci di preziosa inutilità, prendersi vino e tempo nel 650 A.C.

pelara

Il trekking dell'anima nell'isola perfetta


*…Questa vicina è Ischia, e Ischia è la perfezione… La splendida Isola ride giocosamente in mezzo alle onde e trae quasi con lacci incantati la navicella sempre più presso alle sue sponde, che appariscono tutto intorno ricinte di una oscura fascia di lava sulla quale spumeggia rumorosa la marea. Se il sole batte sull’Isola si possono anche dal mare distinguere nettamente le forme e le specie dei singoli alberi. Ed è specialmente l’albero della pace, l’ulivo, che con il grigio fogliame e co’ rami verde-cupi risaltanti sul fondo bruno del terreno di tufo forma una gradevole armonia di colori in mille finissime gradazioni di tinte.

50 anni dop

Tra vino e mare: i 50 anni della D.O.C.

Nel corso dei millenni l’isola d’Ischia ha vissuto periodi alterni  di stabilità geologica e politica e la sua viticoltura ne ha seguito la storia, espandendosi e contraendosi secondo i ritmi della natura e la necessità degli uomini. Da quando la presenza umana sull’isola è documentata, prima dagli scavi archeologici e poi dalle fonti scritte, si possono riconoscere tre momenti importanti nella vitienologia ischitana. Il periodo greco, risalente all’VIII secolo a.C. trova la sua più significativa testimonianza nel ritrovamento della Coppa di Nestore,

Gli alfabeti della morte

Forio e il crocevia di misteri antichi

Potrebbe sembrare strano che un autore/attore originariamente comico si ritrovi ad un certo punto del suo percorso a scrivere racconti noir, a tinte persino horror. Ma nel mio caso la cosa si spiega facilmente: da un lato si tratta di un omaggio dichiarato ad un genere che ho amato sin da adolescente, dall’altro, ho sempre sostenuto che comicità e noir finiscono per collimare, avendo entrambi i linguaggi l’obiettivo di esorcizzare le più grandi paure dell’uomo.

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  • Sito web www.ischia.it
  • skypeCall center

Info su Ischia

  • Superficie: 46 Kmq
  • Altezza: 789 mt
  • Lat.: 40° 44',82 N
  • Long.: 13° 56',58 E
  • Periplo: 18 miglia
  • Coste: 51.2 Km
  • Comuni: 6
  • Abitanti: 58.029

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