E una fanciulla giunse dal mare

santa-restituta-dipintoTorna maggio e ancora una volta l'atteso appuntamento con i solenni festeggiamenti in onore di Santa Restituta scandisce a Lacco Ameno l'inizio della bella stagione. E' proprio questo il momento in cui la fede della comunità lacchese ed ischitana esploderà in una giostra di colori, suoni e profumi, ma soprattutto in un fervore religioso che porterà migliaia di turisti e residenti a far visita alla Santa Patrona della Diocesi d'Ischia.

Tra lo sfavillio delle luminarie e l'allegria delle bancarelle di dolciumi si alterneranno momenti di forte intensità liturgica ad eventi di folclore,

manifestazioni e incontri si susseguiranno a partire dall' 8 maggio, sino ad entrare nel vivo nei giorni 15, 16, 17 e 18 maggio.

Uno stuolo di fedeli e religiosi accompagna con commovente partecipazione la statua della Santa in processione via mare il giorno 17, seguita dalle sirene dei piroscafi e dei pescherecci fino alla Marina di Casamicciola, dove è atteso il saluto del Vescovo. Poi la Santa, all'imbrunire, fa ritorno nella sua Lacco Ameno. Il giorno seguente, il 18 maggio, la venerata statua della Santa attraversa le vie del paese tra orazioni e canti di fedeli su un tappeto di fiori lasciati al suo passaggio fino alla toccante visita all'ospedale, dove Santa Restituta porta il suo messaggio d'amore e conforto a tutti coloro che stanno attraversando un momento difficile.

E quando giunge l'ultima sera dei festeggiamenti, la statua della Patrona viene deposta dal trono, si intona per l'ultima sera l'inno in suo onore e tra la commozione di tutti i presenti si saluta la dolce fanciulla: la "nostra Santa Restituta".

Il culto alla Santa venerata ad Ischia prende origine dalla Martire Abitinese venerata a Cartagine, culto importato nel 429 a.C.. La tradizione ultramillenaria ha sempre ritenuto che quella barca guidata dagli angeli sia approdata con il corpo martoriato di Restituta in un'isola di nome Aenaria alla località denominata Le Ripe, "Ad Ripas", odierna San Montano.

Il momento sicuramente più suggestivo della festa si svolge la sera del 16 maggio, proprio nella Baia di San Montano , dove avviene la "Sacra Rappresentazione del martirio e dello sbarco di Santa Restituta Ad Ripas". Una manifestazione particolarmente sentita, dove migliaia di persone si recano sulla spiaggia sin dalle ore pomeridiane in cerca di una postazione ottimale per poter vedere al meglio ciò che i giovani devoti hanno preparato.

........E piano piano, mentre una moltitudine gioiosa, fluisce da ogni dove, il cielo assume una struggente trasparenza d'acqua marina sulla quale, a ponente, spicca una falce di luna con le stelle della sera ............ quando l'azzurro s'incupisce sul bianco della sabbia, sui candidi gigli fra il verde, sulle rosse mozzette del Clero, si accendono i riflettori sull'estrema vicenda terrena di Restituta ................ un silenzio carico di emozione e di attesa scende sulle persone che fanno da corona alla scena della rappresentazione ed ha inizio quella rivisitazione che da oltre 40 anni fa rivivere il martirio di Santa Restituta ........(cit. da emmesse)

La vergine Restituta, processata dal Proconsole Proclino per non aver rinnegato la sua fede in Dio, viene torturata e condannata a morte, condotta su una barca per essere arsa dalle fiamme. Ma l'intervento divino punisce i persecutori, incendiando la loro imbarcazione, mentre il corpo esanime di Restituta, guidata da un'angelo raggiunge la spiaggia del villaggio di Eraclium nella località denominata "Le Ripe" . Il piccolo villaggio era abitato da pescatori, agricoltori, vasai, commercianti e naviganti. Una parte della popolazione professava il Cristianesimo ed in particolare vi era una pia donna di nome Lucina, tutta dedita a opere di bene a cui il Signore invia in sogno un'angelo che le annuncia l'arrivo delle spoglie di Restituta.

La rappresentazione si conclude nell'emozione generale di spettatori e protagonisti con la concitata corsa del popolo richiamato da Lucina verso la spiaggia per accogliere il corpo della vergine che da quel dì sarebbe diventata per loro protettrice in eterno.

Questa rappresentazione ha luogo ogni anno grazie ai contributi culturali del Prof. Giovanni Castagna e all'impegno profuso dai giovani dell'"Associazione Culturale Le Ripe". Una menzione speciale va ai compianti Don Pietro Monti, senza il quale questa rappresentazione, probabilmente non si sarebbe perpetuata, e alla Prof.ssa Marta Scandiuzzi per l'impegno che ha saputo trasmettere anche ai più giovani.

E' fondamentale l'apporto del "Comitato dei Festeggiamenti in onore di Santa Restituta" che, con il patrocinio del Comune di Lacco Ameno, contribuisce all'organizzazione della Festa.

I veri protagonisti, però, sono i giovani lacchesi che animati da entusiasmo e devozione, rendono possibile il rinnovarsi di un'evento così importante per la comunità isolana.

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